Insomma, è giunta l’ora che mi presenti. E’ buona educazione e io e mia sorella Martha siamo due signorine educate.
Mi chiamo Abby Brewster, vivo a Brooklyn, in una graziosa casetta che appartiene alla mia famiglia da alcune generazioni.
Il primo Brewster arrivò in America con i padri pellegrini e la famiglia si stabilì a New York, proprio in questa casa. Mio padre era medico e aveva uno studio molto ben avviato proprio qui in casa, con tanto di laboratorio per i suoi esperimenti. Papà ci ha lasciato una cospicua eredità, che ci permette di condurre una vita decorosa e fare anche tanto del bene agli altri. Io e Martha, mia sorella, ci prendiamo cura di molte persone bisognose del quartiere, portando loro generi di conforto. Per esempio, in questi giorni il signor Benitzky ha una brutta influenza e forse il medico dovrà anche amputargli un piede e io e Marta andiamo a trovarlo ogni giorno, portandogli un bel brodo caldo di pollo che, si sa, è davvero di molto aiuto in questi casi. Ah, e poi portiamo anche il figlio della signora Schultz al cinema, visto che lei è costretta a letto da una brutta polmonite: l’ultima volta, però ci ha portato a vedere un film che ci ha messo molta paura, con un attore brutto brutto di cui ho letto notizie sul New York Times. Ora siamo un po’ preoccupate per la moglie del signor Brophy, un caro agente della polizia: devo ricordarmi di preparare un po’ di pollo da mandare anche a lei, per quando il signor Brophy passerà a ritirare i giocattoli per il Fondo di Natale.
Oh, dimenticavo! Con noi vive anche nostro nipote Teddy, un caro ragazzo che ci vuole un bene davvero sincero. Ecco, Teddy è sì un caro ragazzo, ma ogni tanto ci crea qualche problema suonando la tromba. No, non è un musicista, ma è convinto di essere il Presidente Theodore Roosvelt e ogni tanto i vicini si lamentano. Ma ormai a Brooklyn tutti conoscono Teddy e gli vogliono bene, anche il signor Brophy e il signor Klein, della polizia, lo conoscono e lo assecondano, scambiano sempre due chiacchiere con lui quando passano a trovarci.
Ultimamente è tornato a vivere a New York anche un altro nostro nipote, Mortimer. Lui è un giornalista famoso, lavora come critico teatrale per la rivista Variety e quando deve andare a teatro prima passa sempre a salutarci. E’ stato proprio durante una delle sue visite che ha conosciuto Elaine Harper, la figlia del reverendo: ora sono fidanzati e io e Martha speriamo che si sposino presto.
Be’, ora vi lascio, ho molto da fare, vi saluto caramente e vi aspetto presto!