Qualche foto…
03 nov 2010 1 commento
in foto Etichette: Alì, foto, L'impresario delle Smirne, Maccario, Nibio, trucco
…dal backstage.
Complimenti a Max!

Uomini al trucco: sembra quasi una catena di montaggio!

Il trucco del Turco: il signor Alì ha bisogno di qualche ritocco al colore della barba

Il nostro Poeta controlla il trucco in attesa del parrucco.

Ed ecco il signor Nibio!
T&T presentano…
28 ott 2010 2 commenti
in foto, presentazioni Etichette: Beltrame, Carluccio, Conte Lasca, Fabrizio, L'impresario delle Smirne, Maccario, Nibio, Osmin, Pasqualino, presentazioni
…l’altra metà del cielo, ossia i personaggi maschili.
˜ ♥ ˜
Salutiamo distintamente le Dame e i Cavalieri che si trovano a passare di qui.
Eccoci oggi a presentare, dopo l’Impresario e le Prime Donne, i personaggi maschili della bizzarra e fantasiosa baruffa che costoro si ostinano a chiamare pomposamente Commedia.
Abbiam parlato di Prime Donne e riprendiamo il discorso con Carluccio, detto Cruscarello, musico soprano. Tempi duri,questi, per i musici soprani: gli uomini con la voce d’angelo devono vedersela con un’agguerrita concorrenza: da una parte i castrati alla Farinelli, con i loro virtuosismi funambolici; dall’altra i tenori, astri nascenti desiderosi di occupare quei ruoli che mandano in delirio le folle. Carluccio potrebbe, se volesse, accettare ruoli secondari, cantare per compensi ragionevoli, consolidare la sua fama e sperare in una carriera dignitosa. Invece aspira a ruoli di primissimo piano, chiede compensi altissimi e si considera una celebrità. Naturalmente in tasca non ha un quattrino. Questo fatto, tuttavia, lungi dall’impensierirlo, lo spinge a tuffarsi nella nuova, esotica, impresa per le Smirne, confidando di tornare dall’Oriente carico d’oro e di onori.
Pasqualino è un tenore di bell’aspetto e di belle speranze. Lo sa bene la gelosa Tognina che con lui divide il palcoscenico e… non solo. Far coppia nella vita e sulle scene, tuttavia, talvolta può risultare piuttosto faticoso e, perché no, anche tedioso: ruolo di cavalier servente, di tanto in tanto, calza stretto. Accomodante e disponibile quando si tratta di occuparsi della propria carriera, pronto a partire per le Smirne al primo buon vento sperando di ricavar qualcosa dall’impresa, deve però vedersela con le gelosie delle aspiranti primedonne, poco inclini ad ascoltarne i consigli.
Quello del teatro, si sa, è un mondo affascinante per tutti. Non sorprende, dunque, che perfino qualche nobile si diletti a frequentarlo anche dietro le quinte, favorendo i virtuosi e mettendoli, all’occorrenza, sotto la propria protezione e magari procurando qualche ingaggio conveniente sfruttando le proprie conoscenze. Il Conte Lasca è uno di questi nobili, lesto a scoprire se in città è giunta qualche nuova virtuosa, pronto a favorirla e ad introdurla nell’ambiente, capace di apprezzare una bella voce o, quanto meno, la capacità di sostenere il proprio ruolo. Naturalmente non si mostrerebbe per le vie di Venezia insieme ad una donna di teatro, ma non esita a proporre a questa o a quella un ruolo di prima o seconda donna, incurante delle proteste di ciascuna: è galante, disponibile, ma solo finché non si tratta di toccare il borsellino.
Prima di arrivar sulle tavole del palcoscenico, un’opera in musica ha bisogno di buoni versi da cantare. A questo serve Maccario: il suo compito è scrivere il libretto dell’opera, o quanto meno rimaneggiarne uno già esistente: un’aria di qua, un duetto di là, qualche parola diversa e un dramma si trasforma in un altro con pochi tocchi della sua penna. Un bravo poeta per musica deve anche tener conto delle pretese delle virtuose: non sia mai che la seconda donna canti un’aria in più della prima!
Si può star certi che, se in qualche angolo di Venezia è stata stipulata una scrittura teatrale, il merito deve essere attribuito a Nibio che ne ha avuto il giusto tornaconto. E’ scaltro quanto basta, sa come trattare i musici e lusingare le virtuose, sa a chi rivolgersi per far accordare un cembalo e dove contattare un pittore di scena. A forza di maneggi e di contratti, spera di diventare impresario a sua volta; sino a quel momento è a disposizione di quanti hanno bisogno dei suoi preziosi servizi.
E dopo tutto questo imperversare di nobili, cantanti e impresari, parliamo un po’ di persone più vicine a noi.
Se un oste avesse qualche ambizione di trasformar la propria attività in locanda, sicuramente dovrebbe guardarsi da una certa clientela. I virtuosi di musica possono dar lustro, ma bisogna prima accertarsi che posseggano anche di che pagare il conto.
Ne sa qualcosa il signor Beltrame, oste – pardòn – locandiere veneziano, che ha una certa esperienza del mondo del teatro. Non è raro che capitino nelle sue stanze virtuose accompagnate da qualche cavaliere che le protegge e che si preoccupa di sborsare gli zecchini necessari; ma talvolta capitano anche personaggi più esigenti e meno disposti a metter mano al borsellino.
La locanda di Beltrame non è certo l’unica, in Venezia: il compito di occuparsi del ricco turco e del suo colorato ed esotico entourage ricade sulle spalle di Fabrizio.Questi, cameriere di una qualche ambizione, ben conosce il mondo del teatro e l’orgoglio di chi ne fa parte, ma cerca di contentare le pretese di tutti, auspicando di ricavarci qualcosa. Prendersi cura d’un personaggio singolare come Alì, tuttavia, non è cosa da poco. Passi l’abbigliamento, non più stravagante di quelli che s’incontrano al porto salir e scendere dalle navi che fanno spola con l’Oriente.
Passi la richiesta di disseminar cuscini e tappeti.
Passi il puzzo del narghilè che si spande per tutta la locanda.
Ma quel giannizzero che s’aggira con il palo acuminato? Sì, perchè il turco Alì ha condotto con sè un beuluk, una guardia fidata che protegga la sua persona. Si chiama Osmin, non parla l’italiano e neppure gli serve: suo compito è difendere Alì da ogni insidia e per passare all’azione non gli serve che un’unica parola: “Scialamanacabàla”!
Grazie alla Vale per i testi e ad Angelo per le foto originali
Trappola&Trottola presentano…
26 ott 2010 Lascia un commento
in foto, presentazioni Etichette: Alì, Annina, foto, L'impresario delle Smirne, Lucrezia, T&T, Tognina
…i personaggi della commedia.
Chi meglio di loro può farci conoscere i gossip d’antan della Venezia settecentesca?
A loro la parola dunque!
˜♥˜
Buona giornata alle splendide Signore a agli aitanti Signori che si trovano a passare in questi luoghi! Lorsignori ci conoscono, siamo Trappola&Trottola, figure della commedia dell’arte.
Pare che tocchi a noi presentare i personaggi di questa bizzarra commedia…
E da chi possiamo cominciare? Be’, ma da Alì, il turco impresario delle Smirne!
Chissà in quale stellata notte d’oriente al turco Alì è stata fatta balenare l’idea di imbarcarsi per l’Italia e di tornare alle Smirne con una nave carica di gente di teatro! Una cosa è fare il mercante, un’altra l’impresario teatrale! Il povero turco si trova catapultato in un mondo che non conosce e dove pare che tutti abbiano più ambizione che talento, più pretese che disponibilità, più richieste che rispetto. Il suo punto debole? Le donne! Forse uno dei motivi che hanno spinto il turco a imbarcarsi nell’impresa è proprio quello di avere qualche incontro “ravvicinato” con le virtuose di musica. La fama delle donne di teatro è da sempre quella di essere bellissime e disposte ad usare una certa confidenza con un ricco impresario che ne favorisca la carriera…
Ma il Turco ha la sventura di trovare sulla sua strada tre “pezzi da sessanta”: Tognina, detta la Zuecchina, cantatrice di Venezia; Annina, detta la Mistocchina, cantatrice bolognese e la giovane Lucrezia, detta l’Acquacedrataia, giovane promessa del belcanto fiorentino.
La signora Tognina non si ritiene certo una virtuosa “di dozzina”. Ha alle spalle quella che si chiama una solida esperienza di palcoscenico, maturata calcando non certo i più famosi teatri del mondo ma quelli di Rimini, Chiozza, Senigallia e Rovigo. Non ha l’età per definirsi una giovinetta, ma si accompagna con fierezza a Pasqualino, il giovane tenore che fa coppia con lei anche nella vita.
Annina è forestiera. Vien da Bologna, dove le hanno dato il soprannome di Mistocchina, in onore di certe focaccette di castagne, ma si trova in Venezia da abbastanza tempo per essersi alloggiata con tutti i comodi, insieme alla madre ed al fratello con cui vive ancora, a riprova della sua virtù. Una vera prima donna, anche se non ha mai ricoperto questo ruolo, in attesa della giusta occasione.
In Firenze i caffettieri si chiamano acquacedratai, o almeno è così nel 1759, quando Lucrezia Giuggioli, detta l’Acquacedrataia, giunge in Venezia per la prima volta.Il soprannome ne rivela l’origine piuttosto lontana dal mondo del teatro e la bella Lucrezia non ha alcun credito se non quello di presentarsi alla locanda di Beltrame con la fama di “virtuosa”. Alle spalle non ha altra esperienza che qualche recita in un ruolo di secondo piano nella città di Pisa, dove – a suo dire – è stata molto ammirata per la sua interpretazione d’una struggente romanza che parla di una tortorella lamentosa.
(Grazie alla Vale per i testi)
Siòre e Siòri
20 ott 2010 1 commento
in foto Etichette: costumi, foto, L'impresario delle Smirne, presentazioni, scenografia, trucco
Buongiorno ai distintissimi Siòri e alle bellissime Siòre che affollano questo luogo.
Ci presentiamo subito, siamo Trappola e Trottola, di professione… Figure della Commedia dell’arte.
Noi andiamo per campielli, origliamo alle porte, siamo a servizio di nobildonne e nobiluomini, cantanti e tenori, osti e locandieri. Quando vi è bisogno di noi, fosse per recapitare una lettera o per fingere di spostare un tavolino, noi testé arriviamo.
Oggi principiamo presentarvi alcune…come si chiamano? Fotografie? Sì, insomma, immagini relative agli avvenimenti della domenica passata. Un gruppo di cantatrici e cantanti, un turco, un poeta e drammatrurgo, un nobil Conte, un sensale di opere in musica, osti e locandieri hanno principaito a metter su una baruffa per un’opera che pare si debba rappresentare alle Smirne…
Prova generale, con costumi, trucco&parrucco
18 ott 2010 1 commento
in notizie Etichette: costumi, L'impresario delle Smirne, prova generale, sipario!, trucco
Direi che è andata bene.
Abbiamo cominciato alle 10 del mattino e abbiamo finito nel tardo pomeriggio, stanchi, ma credo di poter affermare che nell’insieme tutto è andato come doveva andare.
Ora aspetto qualche foto da pubblicare in anteprima e be’, credo sia giunto il momento di cominciare a presentarvi i personaggi…
Preparatevi!
La locandina de “L’impresario delle Smirne”
12 ott 2010 6 commenti
in inviti, locandina Etichette: L'impresario delle Smirne, locandina
Carissimi affezionati lettori, ecco a voi la locandina ufficiale del nostro nuovo spettacolo:
Un grandissimo GRAZIE al nostro Max per il bellissimo layout grafico!
Vediamo un po’…
24 set 2010 Lascia un commento
in notizie Etichette: L'impresario delle Smirne
…di dare qualche indicazione in più sulla commedia che porteremo in scena.
Il nostro Michele ha scritto la presentazione dell’opera da inserire nel programma di sala: dal momento che ha fatto davvero un ottimo lavoro, non mi resta che postarlo così com’è.
˜♥˜
La compagnia teatrale “Trans Gabìn Express” di Costanzana torna a presentarsi al pubblico con la commedia “L’Impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni. Rappresentata per la prima volta nel 1760, l’opera presenta un impietoso ritratto dell’ambiente degli artisti di teatro, ambiente che Goldoni conosce a fondo: può a ragione “parlarne per fondamento”, come egli stesso dichiara nella prefazione dell’opera.
La vicenda, ambientata nella più classica Venezia Goldoniana, con le sue locande e le sue gondole, ruota attorno ad un gruppo di attori, uomini e donne, tutti pettegoli, invadenti, boriosi e intriganti che, disperati e affamati, vivono per un breve attimo l’illusione della ricchezza nella speranza di riuscire a partire per una favolosa tournée in Oriente con Alì, ricco mercante delle Smirne intenzionato a formare una compagnia d’Opera, e tornare carichi d’oro e di celebrità.
Facili prede di mediatori intriganti, di impresari furbi e rapaci, i poveri artisti scoprono a loro spese che le regole del Teatro sono eterne e che la loro vicenda scritta 250 anni or sono ha un sapore grottesco di attualità. Distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, occupati a farsi la guerra per far carriera, invidiosi di una posizione nella gerarchia di palcoscenico, di un costume più o meno sfarzoso, di un privilegio in più e soprattutto di avere una paga l’uno più alta dell’altro, non si accorgono di essere delle piccole sciocche marionette i cui fili vengono manovrati da chi il potere veramente ce l’ha, per la sua posizione o per il suo denaro.
Un testo anomalo, questo di Goldoni, che non sviluppa una trama ben delineata e neppure porta al suo interno figure “scolpite” da monologhi poetici o amorosi; piuttosto un affresco, una cantata corale affidata all’insieme della compagnia che lo rappresenta: ogni personaggio, dal Turco al servitore, si rivela incisivo, necessario in un “divertissement d’ensemble” che restituisce il clima lezioso e libertino dell’epoca, ponendo in risalto i due mondi dove si inscrive la vicenda: quello debosciato e délabré della misera locanda investita dai miasmi di un canale veneziano e l’opulenza esotica ed inarrivabile del turco pomicione e sciupafemmine, dispensatore di ricchezze e assurde speranze mollemente adagiato sui cuscini.
Passando all’esame della messa in scena proposta dai Trans Gabìn Express, colpisce immediatamente la scenografia che vuole rappresentare… un teatro. Del resto non poteva essere altrimenti per una vicenda che ruota attorno a quel mondo, una cornice all’interno della quale pochi evocativi e minimalistici elementi scenici definiscono le ambientazioni. Non c’è sipario nella regia di Pino Ferraris, a sottolineare il compenetrarsi di rappresentazione e realtà, di teatro e vita: i cambi scena avvengono a vista per non spezzare il filo della narrazione. Gli attori, tra una battuta e l’altra, confidano i loro pensieri e stati d’animo ad un “regista” (lo stesso Goldoni?), fuori dal palcoscenico ma sempre presente e incombente, che a tratti si allontana o emerge dal suo leggio nella parte del poeta Maccario, in un intrecciarsi di ruoli e situazioni, di personaggi e vicende… il Teatro, insomma!
TransGabìn Back in Action!
07 set 2010 Lascia un commento
in foto, notizie Etichette: foto, L'impresario delle Smirne, scenografia, sipario!
E’ passato più di un anno, ma ora riusciamo davvero a dirvi: i TransGabìnExpress sono tornati!
Incrociando tutte le dite e anche i capelli, Habemus (davvero) Operam!
Siamo lieti di annunciare che porteremo sulla scena una pièce di Goldoni, “L’impresario delle Smirne”, una commedia arguta e divertente, in cui gli attori si divertono a fare la parodia di se stessi nell’incerto e incongruo mondo del teatro.
Per incuriosire il nostro amato pubblico e per dare, al contempo, una prova del fatto che stiamo lavorando alacremente, ecco qualche foto direttamente dalle ultime prove in teatro:
Ricevo e pubblico
13 mar 2009 Lascia un commento
in notizie Etichette: Conte Lasca, News
Riporto in prima pagina, con grande gioia, una notizia davvero importantissima postata nei commenti.
Illustrissimi amici, vengo a voi con questa mia per porgervi la lieta novella: ABEMUS OPERA (forse).
Essendo io stesso, me medesimo, fatto carico dell’allestimento della COMPAGNIA atta a compiere la nobile impresa di mettere in scena, degnatamente, codesta partitura, Vi ritengo indispensabilmente utili al fine di portare a termine con successo il compito di cui mi sono gravato. Certo, fin d’ora, della Vs disponibilità Vi principio e Vi esorto ad applicarVi con serietà e scrupolosità al fine di migliorare e accrescere le Vs già eccellenti capacità, affinchè nessuno abbia a dolersene.
Il Sempre Vs Conte Evaristo Lasca
Avrei voluto…
03 nov 2008 1 commento
in Abby, casa brewster, foto, Jonathan, Martha, Rooney Etichette: Abby, agenti, Brewster, doktor einstein, foto, Jonathan, Martha, tnt.rooney, trucco
…postarvi qualche foto delle tre serate, ma, non ci crederete, ho lasciato la macchina fotografica dietro le finestre di casa Brewster, in teatro.
Per ora, accontentatevi di qualche immagine del backstage di venerdì, poi vedremo di fare di meglio, anche grazie ai sapienti scatti del nostro insostituibile lucista Luca.
Ecco il Tenente Rooney al trucco
E qui la trasformazione di Jonathan
















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